Canto a due voci: Patrizia Valduga ed Emily Dickinson

Canto a due voci: due amanti della Poesia, le rendono omaggio, la prof. Michela Tartaglia e il prof. Francesco Martillotto. Nessun commento, sarebbe pleonastico, solo i versi e Francesco aggiunge le note essenziali del poeta e del testo da cui è tratto il brano.

Francesco Martillotto

Il cuore sanguina, si perde il cuore
goccia a goccia, si piange interiormente,
goccia a goccia, così, senza rumore,
e lentamente, tanto lentamente,
si perde goccia a goccia tutto il cuore
e il pianto resta qui, dentro la mente,
non si piange dagli occhi, il pianto vero
è invisibile, qui, dentro il pensiero.

Patrizia Valduga, Requiem, XV, Torino, Einaudi, 2002, pagina 19. Patrizia Valduga (Castelfranco Veneto, 1953) è una poetessa e traduttrice italiana, compagna del poeta, traduttore e critico letterario Giovanni Raboni. La loro relazione è durata dal 1981 al 2004, anno della morte di lui. Ha fondato nel 1988 la rivista mensile Poesia che ha diretto per un anno.

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Emily DickinsonSe io potrò impedire a un cuore di spezzarsi

Se io potrò impedire
ad un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano.
Se allevierò il dolore di una vita
o allevierò una pena
o aiuterò un pettirosso caduto
a rientrare nel nido
non avrò vissuto invano!
L’oggi è lontano dall’infanzia
ma su e giù per le colline
tengo più stretta la sua mano
che accorcia tutte le distanze!
I piedi di chi cammina verso casa
vanno con sandali più leggeri!