Cenere di sogni

falò

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Cenere di sogni

  Ho vagato lungamente

questa sera

al chiarore dei fuochi

e in mezzo ai canti…

Invano ho cercato la tua mano

e ho sognato di tenerti accanto

a mirar le faville

e tante stelle.

E una donna bella che cantava

“amore, amore, amore,

quando è sera,

come diventa amaro

il tuo ricordo…”

ha legato il mio tormento

al dolce canto.

Ma con aria svagata

e sguardo assente

pensavo ai tuoi baci

ormai lontani

a una perduta estasi d’amore.

Il canto dava ali

al mio pensiero

mentre il fuoco consumava

a poco a poco

tronchi e rami

di alberi abbattuti,

come quel gelso antico

– ricordi? –

ridotto in cenere

insieme ai sogni belli

di un tempo lontano

e ormai perduto.