I Classici Primo Piano

Eventi

13/05/2013 - Oggi, alle 18, presso la Feltrinelli di Bologna Lorenzo Mazzoni presenterà il suo ultimo libro “Apologia di uomini inutili” COSA: Presentazione del libro ̶ ... +++ 11/05/2013 - A Roma, presso la Casa della Memoria e della Storia, si terrà fino al 28 Maggio la mostra “Edizione Straordinaria! Elsa Morante e il Corriere dei Piccoli” COSA: “Edizione Straordinaria ... +++ 06/05/2013 - Giovedì 9 maggio, presso la libreria Zaum di Bari, Francesca Scotti presenterà il suo ultimo romanzo “L’origine della distanza” COSA: Presentazione del libro ̶ ... +++ 04/05/2013 - Il 7 Maggio, a Roma, Erri De Luca assieme a Paolo Sassone Corsi presenterà “Ti sembra il caso? Schermaglia fra un narratore e un biologo” COSA: Presentazione del libro ̶ ... +++ 29/04/2013 - Martedì 30 aprile, alle 18.30, Gianni Brattoli presenterà il suo romanzo “Terra alla terra” presso la Feltrinelli di Bari COSA: Presentazione libro “Terra ... +++ 27/04/2013 - “La Primavera Poetica” presso l’Oasi WWF Le Cesine. A partire dal 7 Aprile. COSA:  “La Primavera Poetica ... +++ 22/04/2013 - Mercoledì alle 18.30 presso la Feltrinelli di Bari Cristiano Carriero presenterà il suo romanzo “Domani no”. COSA: Presentazione libro “Do ... +++ 20/04/2013 - Il 23 Aprile, nel Veneto, scoccherà l’ora della grande festa delle “Città Invisibili – Immagina la tua città, progetta il tuo futuro” COSA: Giornata evento “Citt ... +++ 15/04/2013 - Oggi, presso la Feltrinelli di Bari si terrà l’incontro “La musica e le parole” COSA: Incontro “La musica e l ... +++ 13/04/2013 - Il 16 Aprile, a Conversano, Le Storie Nuove “InFermento – Donne tra letteratura e vino” COSA: Appuntamento letterario ̶ ... +++ 08/04/2013 - A Bari, da mercoledì 10 a domenica 14 aprile “L.ink, festival: l’editoria ai tempi dell’ePub”: festival dedicato all’evoluzione dell’editoria COSA: L.ink, festival: l’edit ... +++ 06/04/2013 - “Io Segno la Lis. Ma lo Stato italiano non riconosce la mia lingua” COSA: Petizione per il riconoscimen ... +++ 01/04/2013 - Un’arte che cura: il poeta Alejandro Jodorowsky sarà a Bari il 30 aprile e il 1° maggio 2013 COSA: Conferenza spettacolo e stage ... +++ 30/03/2013 - Dal 28 al 31 Marzo, si terrà a Città di Castello il Festival di Letture “Calibro. Sparati un libro!” COSA: “Calibro. Sparati un li ... +++ 23/03/2013 - Si terrà stasera, a Torino, il Concerto Reading portato avanti da Guido Catalano e Davide Di Rosolini. COSA: Concerto Reading a cura di Gu ... +++ 18/03/2013 - A Bologna, dal 25 al 28 marzo si terrà la Fiera del libro per ragazzi COSA: Bologna children’s book ... +++ 16/03/2013 - A Milano, dal 15 al 17 Marzo, si terrà la Mostra Internazionale “Libri antichi e di pregio” COSA: Mostra Internazionale “ ... +++ 13/03/2013 - A Bari, domenica 17 marzo, la proiezione del film documentario “Fiamme di Gadda. A spasso con l’ingegnere” COSA: Proiezione del documentario ... +++ 11/03/2013 - Oggi alle 18, Presso la Libreria Loffredo di Napoli, si terrà la presentazione del volume “L’evoluzione delle forme poetiche” COSA: Presentazione del volume R ... +++ 09/03/2013 - A Bari, presso la Feltrinelli, presentazione del libro di Rosaria Iodice “La Donna Lumaca” COSA: Presentazione del libro ̶ ... +++ webdesign


Articolo di
Scritto il 16 agosto, alle 09 : 58 AM
Stampa l'articolo

Vi è una conoscenza, la più grande di tutte, che Edipo accetterà come inesorabile destino.

“Edipo Re” di Sofocle: il terrore del conoscersi.

“Edipo Re” di Sofocle: il terrore del conoscersi.

Edipo Re è il paradigma di tutta la tragedia antica, il simbolo di una cultura millenaria. Nata come tragedia e morta assieme al suo autore, risorge per consegnarsi all’umanità come non solo il capolavoro di Sofocle, ma come mito dei miti, un’opera immortale dal fascino ineguagliabile e con la quale i più grandi drammaturghi si sono misurati.

Edipo diventa Re di Tebe dopo aver liberato la città dalla Sfinge, risolvendo il suo famoso enigma: Qual è l’essere che cammina a volte a due gambe, a volte a tre, a volte a quattro, ed è più debole quando ha più gambe? Solo Edipo seppe rispondere a tale quesito: E’ l’uomo, che da bambino cammina sulle mani e sui piedi, da adulto sulle gambe, e da vecchio appoggiato ad un bastone. La Sfinge, oramai sconfitta, si suicida.

Edipo quindi sposa la regina Giocasta, vedova del Re Laio, ucciso in viaggio da un gruppo di ladri, e diventa Re. Di seguito un altro male, ancora più minaccioso, colpisce la città, un morbo che distrugge ogni essere umano nel paese. L’unica soluzione, a detta dell’oracolo Tiresia, per porre fine alla pestilenza è quella di trovare l’assassino del defunto Re, ed Edipo si assume l’arduo compito di cercarlo. Ma ben presto alcuni indizi lo portano alla tremenda verità: Laio, Re di Tebe e vero padre di Edipo, sapendo che una maledizione voleva che fosse ucciso da suo figlio, aveva ordinato ad un servo di abbandonarlo ancora in fasce sulla cima di un monte, ma egli, impietositosi, appena giunto sulla vetta lo lascia a dei pastori; costoro lo affidano al Re di Corinto che lo alleva proprio come se fosse suo figlio; Edipo, adulto ormai, incrociando sulla strada il carro di Laio, a seguito di una efferata discussione lo uccide, non sapendo egli chi realmente fosse; successivamente ne sposa la vedova, cioè sua madre, che gli darà nel corso degli anni quattro figli. Edipo quindi scopre di essere non solo parricida ma anche di aver commesso l’incesto. La verità condurrà il protagonista al suo tragico epilogo: Giocasta s’impicca, Edipo invece si acceca con la fibbia d’oro di lei. Il seguito verrà raccontato nell’ultima opera di Sofocle, da molti considerata il suo testamento spirituale: Edipo a Colono.

L’incoscienza di Edipo, la sua inconsapevolezza, non è una giustificazione al male che ha commesso: uccide il padre, sposa e fa sesso con la madre, e alla fine si acceca per espiare le proprie colpe. Sofocle crea un mito universale, il paradigma più famoso dell’eterno scontro tra libertà e necessità, tra volontà e destino. Edipo incarna la tragicità assoluta: giunto al potere grazie alla sua arguzia, egli è costretto a scoprire che il suo passato è macchiato da atroci delitti, e si lascia arenare verso qualcosa d’inafferrabile che lo sovrasta, senza che possa minimamente deciderne il corso. Egli è il simbolo della fragilità umana, di un’umanità capace di gesti straordinari ma anche di commettere, in breve tempo, le più abissali depravazioni.

Eticamente l’opera tratta della cecità del fato, e della irriducibilità della condanna. L’aspetto propriamente tragico della vicenda consiste in una sorte che trascende la stessa responsabilità morale dell’agire umano. Ma Edipo non è solo questo, è molto di più. Egli è il simbolo della tragicità del conoscere.

Determinato a scoprire il proprio sé più profondo, la propria identità, rifiutando il rischio che la scoperta della sua natura e del suo passato possa apparirgli come qualcosa di terribile, Edipo prosegue senza timore e senza alcuna reticenza. Egli è il grande eroe dell’intelligenza umana, apologia della conoscenza e della presa di coscienza, di quella razionalità, di natura anche squisitamente filosofica, sempre tesa verso una verità che non evita di affrontare le tenebre dell’inconscio.

Ma di fronte alla verità Edipo decide di accecarsi. Un gesto estremamente significativo che conduce ad un’altra riflessione, ancora più terrificante: il limite, labile, che separa la colpa dal voler indagare fin troppo oltre la natura umana. La soglia c’è, basta solo varcarla, ma la verità sarà così tremenda da risultare inaccettabile.

QR:  “Edipo Re” di Sofocle: il terrore del conoscersi.

Inquadra questo Qr-Code col tuo smartphone e porta con te l'articolo!



Commenti

Powered by Facebook Comments

Giuseppe Salzano


Continuo ancora a credere che a livello pedagogico e spirituale un essere umano non può fare a meno della lettura. Ricordo ancora, tra le scartoffie della mia memoria, i fumetti che ogni settimana mio nonno mi faceva leggere: potevo perdermi tra le lande desolate del West con Tex Willer, gli enigmi di Martin Mystere, le inquietanti indagini di Dylan Dog, o nelle avventure sui mari ricche di fascino e poesia di Hugo Pratt e del suo Corto Maltese. Poi ecco che ad un tratto salgono in cattedra Salgari, Melville, Jules Verne, Walter Scott, le leggende di Re Artù e dei suoi cavalieri, tutti nel coacervo baule della mia fantasia, che si cibava di grandiose immagini e di mirabolanti imprese, sensazioni adesso del tutto indescrivibili, se non da quel bambino abulico di storie e sogni, che non poteva vivere se non col desiderio di ritornare a casa dopo una dura giornata di scuola, chiudermi dentro la mia cameretta per farmi cullare da quelli che sono stati i miei punti di riferimento, gli eroi dell’infanzia, e di quell’infanzia che vive in ogni fase della nostra esistenza. La pace che può recare un buon libro è prima di tutto una medicina, un’auto – terapia da imporsi come legge religiosa, una rivelazione traboccante d’informazioni per la nostra percezione. Una panacea per la nostra coscienza, sempre più auto lenitiva e sempre meno critica e analitica nell’approccio ad ogni tipo di relazione umana. Oggi c’è rimasta la pomposa dittatura della cultura di massa, mossa dalla presunzione di saper giudicare e scegliere quale sia per noi il concetto della bellezza. Io da piccolo scelsi il miracolo letterario. Fatelo anche voi per i vostri figli.


La pagina di
Giuseppe Salzano
.


Articoli Collegati




The Blogus®

Su Twitter