I Classici

Eventi

21/05/2013 - A Sassuolo, tra il 25 e il 26 Maggio, si terrà la prima edizione del Festival del libro “FESTAlibro” COSA: Prima edizione del Festival & ... +++ 20/05/2013 - David Grossman incontra gli studenti del Liceo Niccolò Tommaseo di Cagliari in occasione del festival “Tuttestorie” COSA: Incontro con lo scrittore Dav ... +++ 13/05/2013 - Oggi, alle 18, presso la Feltrinelli di Bologna Lorenzo Mazzoni presenterà il suo ultimo libro “Apologia di uomini inutili” COSA: Presentazione del libro ̶ ... +++ 11/05/2013 - A Roma, presso la Casa della Memoria e della Storia, si terrà fino al 28 Maggio la mostra “Edizione Straordinaria! Elsa Morante e il Corriere dei Piccoli” COSA: “Edizione Straordinaria ... +++ 06/05/2013 - Giovedì 9 maggio, presso la libreria Zaum di Bari, Francesca Scotti presenterà il suo ultimo romanzo “L’origine della distanza” COSA: Presentazione del libro ̶ ... +++ 04/05/2013 - Il 7 Maggio, a Roma, Erri De Luca assieme a Paolo Sassone Corsi presenterà “Ti sembra il caso? Schermaglia fra un narratore e un biologo” COSA: Presentazione del libro ̶ ... +++ 29/04/2013 - Martedì 30 aprile, alle 18.30, Gianni Brattoli presenterà il suo romanzo “Terra alla terra” presso la Feltrinelli di Bari COSA: Presentazione libro “Terra ... +++ 27/04/2013 - “La Primavera Poetica” presso l’Oasi WWF Le Cesine. A partire dal 7 Aprile. COSA:  “La Primavera Poetica ... +++ 22/04/2013 - Mercoledì alle 18.30 presso la Feltrinelli di Bari Cristiano Carriero presenterà il suo romanzo “Domani no”. COSA: Presentazione libro “Do ... +++ 20/04/2013 - Il 23 Aprile, nel Veneto, scoccherà l’ora della grande festa delle “Città Invisibili – Immagina la tua città, progetta il tuo futuro” COSA: Giornata evento “Citt ... +++ 15/04/2013 - Oggi, presso la Feltrinelli di Bari si terrà l’incontro “La musica e le parole” COSA: Incontro “La musica e l ... +++ 13/04/2013 - Il 16 Aprile, a Conversano, Le Storie Nuove “InFermento – Donne tra letteratura e vino” COSA: Appuntamento letterario ̶ ... +++ 08/04/2013 - A Bari, da mercoledì 10 a domenica 14 aprile “L.ink, festival: l’editoria ai tempi dell’ePub”: festival dedicato all’evoluzione dell’editoria COSA: L.ink, festival: l’edit ... +++ 06/04/2013 - “Io Segno la Lis. Ma lo Stato italiano non riconosce la mia lingua” COSA: Petizione per il riconoscimen ... +++ 01/04/2013 - Un’arte che cura: il poeta Alejandro Jodorowsky sarà a Bari il 30 aprile e il 1° maggio 2013 COSA: Conferenza spettacolo e stage ... +++ 30/03/2013 - Dal 28 al 31 Marzo, si terrà a Città di Castello il Festival di Letture “Calibro. Sparati un libro!” COSA: “Calibro. Sparati un li ... +++ 23/03/2013 - Si terrà stasera, a Torino, il Concerto Reading portato avanti da Guido Catalano e Davide Di Rosolini. COSA: Concerto Reading a cura di Gu ... +++ 18/03/2013 - A Bologna, dal 25 al 28 marzo si terrà la Fiera del libro per ragazzi COSA: Bologna children’s book ... +++ 16/03/2013 - A Milano, dal 15 al 17 Marzo, si terrà la Mostra Internazionale “Libri antichi e di pregio” COSA: Mostra Internazionale “ ... +++ 13/03/2013 - A Bari, domenica 17 marzo, la proiezione del film documentario “Fiamme di Gadda. A spasso con l’ingegnere” COSA: Proiezione del documentario ... +++ webdesign


Articolo di
Scritto il 26 luglio, alle 09 : 05 AM
Stampa l'articolo

Amleto anticipa l'incapacità moderna di esplicare ontologicamente la condizione umana.

“Amleto” di W.Shakespeare: come creare l’uomo moderno.

“Amleto” di W.Shakespeare: come creare l’uomo moderno.

Secondo innumerevoli ed eminenti critici letterari, nessuno come Shakespeare, prima e dopo di lui, è riuscito a cambiarci, così come nessuno è riuscito a creare, nelle sue opere, esemplari di umanità e Io altrettanto autonomi. Secondo molti altri, giudicare un dramma di Shakespeare è come giudicare la vita: nei drammi shakesperiani l’obbiettivo era quello di riportare alla mente la vita nella sua accezione universale, ma soprattutto mostrarci quella parte di essa, attraverso quell’unica e impareggiabile prospettiva, che senza Shakespeare mai avremmo potuto vedere. Sorte irriducibile del più famoso e celebrato principe danese della storia: Amleto, così come il soliloquio essere o non essere (Atto III scena I), non è più grande della vita, ma di quest’ultima è il tentativo di rappresentarne la grandezza.

Shakespeare produsse Amleto come contributo dell’Arte alla Natura. L’idea dell’uomo occidentale, come un Io infinito dalla grande e inesausta responsabilità morale, ha innumerevoli precedenti illustri: Omero, Platone e Aristotele, Sofocle e la Bibbia, Sant’Agostino e Dante – tanto per citarne alcuni. Ma Harold Bloom, uno dei più influenti critici statunitensi, sostiene che la grandezza di Shakespeare stia nell’aver creato la personalità così come la intendiamo noi moderni. Ancor più degli altri prodigi shakesperiani – Rosalinda, Shylock, Iago, Re Lear, Macbeth, Cleopatra, Falstaff – Amleto è da intendersi allora, nei termini del critico americano, l’invenzione dell’umano, l’inaugurazione della personalità dell’uomo moderno.

Per Amleto l’Io è un abisso, inteso come un Caos nel fondo dell’oscurità più totale. Se Edipo è il grande mito della classicità, Amleto – assieme a pochi altri, è senza dubbio il mito della modernità. Amleto è moderno nel vero senso della parola, è l’uomo in continua ricerca di una consapevolezza ideologia, filosofica ed esistenziale. Il Seicento in Inghilterra vede lo scontro tra un mondo medievale ed uno mercantile-borghese, la certezza di Dio e l’ascesa verso un universo da rispiegare. Amleto si ritrova nel mezzo di questo scontro e decide di scappare rifiutando la posizione centrale, cioè quella del protagonista. In questo caso egli esprime non il rifiuto della tragedia d’altri, ma quella di ognuno. Contro la propria volontà, Amleto sarà il grande protagonista della sua personalissima vicenda tragica.

Per Amleto il problema dell’Essere è un sogno inspiegabile, un privilegio per nessuno. Nessun individuo può raggiungere tale statuto ontologico. Amleto quindi è un nostalgico dell’Essere, ed “è” solo quando indossa la maschera della follia. Ma è una follia finta, com’è finta la maschera di ogni attore con la quale recita una finzione drammatica. Amleto è costretto a vivere tutte le contraddizioni della sua epoca: con addosso la maschera di chi ha in pugno un folle e schizofrenico potere, egli si finge pazzo senza esserlo, poi si finge innamorato di Ofelia, conducendola alla pazzia e alla morte, e tutto quello che non è mai stato affiora attraverso un atto di ritorno, dovuto e giusto: innamorato solo dopo averla persa, egli diventa consapevole della sua stessa follia.

La critica romantica ha definito Amleto come una tragedia del pensiero: la grande razionalità del protagonista lo ha reso riluttante all’azione. Kierkegaard e Nietzsche si preoccuparono rispettivamente dell’aspetto religioso e di quello dionisiaco di Amleto, invece gli psicoanalisti hanno riletto l’opera partendo dal complesso di Edipo. Con gli strumenti della filosofia del linguaggio è stata analizzata sotto il punto di vista della dialettica e della struttura semantica, mentre negli ultimi cinquant’anni è sprofondata in una varietà di approcci critici che vanno dallo strutturalismo alla semiotica, dallo neostoricismo al movimento femminista.

Amleto è l’uomo moderno sempre in cerca di una ragione, di un motivo. Una ragione che alla fine troverà le sue fondamenta nella finzione, così come l’uomo Shakespeare le ha trovate nel teatro. O nella morte, con l’unico rimpianto di lasciare in vita le passioni e i grandi sogni. Allora l’Essere, in quanto inarrivabile, diventa finzione, follia e morte.

Il resto è silenzio.

QR:  “Amleto” di W.Shakespeare: come creare l’uomo moderno.

Inquadra questo Qr-Code col tuo smartphone e porta con te l'articolo!



Commenti

Powered by Facebook Comments

Giuseppe Salzano


Continuo ancora a credere che a livello pedagogico e spirituale un essere umano non può fare a meno della lettura. Ricordo ancora, tra le scartoffie della mia memoria, i fumetti che ogni settimana mio nonno mi faceva leggere: potevo perdermi tra le lande desolate del West con Tex Willer, gli enigmi di Martin Mystere, le inquietanti indagini di Dylan Dog, o nelle avventure sui mari ricche di fascino e poesia di Hugo Pratt e del suo Corto Maltese. Poi ecco che ad un tratto salgono in cattedra Salgari, Melville, Jules Verne, Walter Scott, le leggende di Re Artù e dei suoi cavalieri, tutti nel coacervo baule della mia fantasia, che si cibava di grandiose immagini e di mirabolanti imprese, sensazioni adesso del tutto indescrivibili, se non da quel bambino abulico di storie e sogni, che non poteva vivere se non col desiderio di ritornare a casa dopo una dura giornata di scuola, chiudermi dentro la mia cameretta per farmi cullare da quelli che sono stati i miei punti di riferimento, gli eroi dell’infanzia, e di quell’infanzia che vive in ogni fase della nostra esistenza. La pace che può recare un buon libro è prima di tutto una medicina, un’auto – terapia da imporsi come legge religiosa, una rivelazione traboccante d’informazioni per la nostra percezione. Una panacea per la nostra coscienza, sempre più auto lenitiva e sempre meno critica e analitica nell’approccio ad ogni tipo di relazione umana. Oggi c’è rimasta la pomposa dittatura della cultura di massa, mossa dalla presunzione di saper giudicare e scegliere quale sia per noi il concetto della bellezza. Io da piccolo scelsi il miracolo letterario. Fatelo anche voi per i vostri figli.


La pagina di
Giuseppe Salzano
.


Articoli Collegati




The Blogus®

Su Twitter